27 - 28 settembre al Pigneto, da piazza Nuccitelli, diffusi nel quartiere
Vogliamo incontrarci di nuovo.
Ancora una volta condividere il cibo, ancora una volta occupare un pezzo di quartiere per far vivere convivialità, mutualismo, autonomia.

27 - 28 settembre al Pigneto, da piazza Nuccitelli, diffusi nel quartiere

Vogliamo incontrarci di nuovo.

Ancora una volta condividere il cibo, ancora una volta occupare un pezzo di quartiere per far vivere convivialità, mutualismo, autonomia.

Rebloggato da FUCINA62
Che gli spazi di mediazione sono chiusi, che solo polizia e magistratura hanno voce in capitolo sugli sfratti e sul governo dei territori, già lo sapevamo. Come sapevamo che oggi per lo sfratto di Faruk e la sua famiglia era previsto l’ intervento della forza pubblica. Questa mattina ci siamo organizzati insieme per resistere: abbiamo bloccato la strada, abbiamo atteso determinati la polizia e di fronte alla loro superiorità numerica siamo indietreggiati compatti. I lacrimogeni che ci hanno lanciato fin dentro il palazzo li abbiamo rispediti al mittente. I rapporti di forza si conquistano passo dopo passo, nella materialità delle lotte. Questa breve ma intensa resistenza ha permesso a Faruk e alla sua famiglia di uscire dalla sua casa sostenuto dalla solidarietà di numerosi compagni e di attraversare il quartiere fino al municipio in corteo. Non finisce qui.
È chiaro che gli sfratti a Roma est non si fermeranno, ma i nostri picchetti, a fianco di chi decide di resistere e lottare saranno sempre più numerosi e partecipati. Perché stiamo scoprendo che isolati è impossibile resistere agli sfratti e insieme è possibile reagire e organizzarsi per bloccarli. Mettere insieme le forze per evidenziare le contraddizioni, imparare a conoscerci per organizzare un piano di mutuo appoggio, resistere agli sfratti e agli sgomberi estendendo la solidarietà.
Ogni sfratto una barricata!

18.9.2014 Roma, Centocelle

Rete Antisfratto Roma Est


Ps: In una nota la questura dice che non sono stati utilizzati gas lacrimogeni CS. Gira voce che il prossimo sfratto o sgombero, non saranno usate maschere antigas…

Che gli spazi di mediazione sono chiusi, che solo polizia e magistratura hanno voce in capitolo sugli sfratti e sul governo dei territori, già lo sapevamo. Come sapevamo che oggi per lo sfratto di Faruk e la sua famiglia era previsto l’ intervento della forza pubblica. Questa mattina ci siamo organizzati insieme per resistere: abbiamo bloccato la strada, abbiamo atteso determinati la polizia e di fronte alla loro superiorità numerica siamo indietreggiati compatti. I lacrimogeni che ci hanno lanciato fin dentro il palazzo li abbiamo rispediti al mittente. I rapporti di forza si conquistano passo dopo passo, nella materialità delle lotte. Questa breve ma intensa resistenza ha permesso a Faruk e alla sua famiglia di uscire dalla sua casa sostenuto dalla solidarietà di numerosi compagni e di attraversare il quartiere fino al municipio in corteo. Non finisce qui.
È chiaro che gli sfratti a Roma est non si fermeranno, ma i nostri picchetti, a fianco di chi decide di resistere e lottare saranno sempre più numerosi e partecipati. Perché stiamo scoprendo che isolati è impossibile resistere agli sfratti e insieme è possibile reagire e organizzarsi per bloccarli. Mettere insieme le forze per evidenziare le contraddizioni, imparare a conoscerci per organizzare un piano di mutuo appoggio, resistere agli sfratti e agli sgomberi estendendo la solidarietà.
Ogni sfratto una barricata!

18.9.2014 Roma, Centocelle

Rete Antisfratto Roma Est


Ps: In una nota la questura dice che non sono stati utilizzati gas lacrimogeni CS. Gira voce che il prossimo sfratto o sgombero, non saranno usate maschere antigas…

QUESTO E’ UNO SCIOPERO! La lotta degli operai della DIELLE di Cassina De Pecchi.

18 ottobre 2014 - STRIKE!!!

18 ottobre 2014 - STRIKE!!!

hazet 36 monamour:”tutti i fascisti come ramelli con una chiave tra i capelli”

hazet 36 monamour:
tutti i fascisti come ramelli con una chiave tra i capelli

Rebloggato da Chaosmosis

Quand la ZAD débarque à Nantes

Jeudi 19 juin 2014, une cinquantaine de zadistes et de sympathisants opposés au projet d’aéroport à Notre-Dame-des-Landes sont entrés par effraction dans un collège désaffecté du quartier Guist’hau, à Nantes, pour y organiser un grand concert pour la Fête de la musique prévue le samedi. Le propriétaire ayant porté plainte, la police a déployé vendredi 20 juin, à partir de 14h30, un important dispositif dans le centre-ville pour les déloger. Ce qu’elle est parvenue à faire, sans violence manifeste, après trois heures de négociations.